Hystrio – Claudia Cannella

HYSTRIO / N. 3 2014 – CLAUDIA CANNELLA

Lo avevamo lasciato, nell’estate del 2002, sulle note di Guarda che luna di Buscaglione rimixato come colonna sonora di un funerale di paese, un po’ profondo sud un po’ New Orleans. Ma Morir sì giovane e in andropausa era solo il primo capitolo di una trilogia, la Trilogia del fallimento, di cui ora Dario De Luca interpreta la seconda parte. Il “giovane” disoccupato tardo trentenne è cresciuto, ma disoccupato è rimasto. Perché, ora che è tra i 40 e i 50, i veri trentenni gli hanno fregato il posto. Una generazione saltata, la sua, in un’Italia dove le parole contano poco e il pensiero nulla. Con Giorgio Gaber nume tutelare, De Luca, da vero one-man-show si impadronisce in scena dei testi di Giuseppe Vincenzi e si palesa, buffo e frizzante come un cartoon (fa pensare alla Linea di Cavandoli), a raccontare i fallimenti di una generazione, non solo disoccupata o precaria nel lavoro, ma anche nelle relazioni sociali. Si sente inadeguato a un mondo governato da WhatsApp, tutto faccine e niente parole, con Facebook a mettere in piazza un privato tanto insulso che l’internauta depresso perché non batte chiodo, neanche virtuale, alla fine si impicca. È ironico, leggero, ma anche amaro e sferzante, suggerisce un teatro-canzone garbatamente politico dalla prospettiva “privilegiata” di una calabresità che ti pone quasi in automatico ai confini dell’impero. Senza piangersi addosso, però. Ma se, nel primo capitolo, il presente “teneva” perché raccontato con spunti e riflessioni oramai quasi universali, in questo caso l’aggancio con l’attualità e con fenomeni di costume, che nascono e muoiono in un batter di ciglia, si rivela a tratti sdrucciolevole, dall’invecchiamento molto rapido. Un aggiustamento drammaturgico è necessario (così come l’eliminazione di qualche finale di troppo) o nella direzione di un aggiornamento costante dei contenuti o in quella di un’astrazione capace di puntare più al surreale che alla cronaca. Ma la materia prima c’è, ed è di buona qualità.

 

footer
SCENA VERTICALE 2019 - POWERED BY SINTESI LAB

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.