Il vangelo secondo Antonio
by on January 17, 2016 in
senza-titolo-4
senza-titolo-5
senza-titolo-6
senza-titolo-7
img_0128
img_0137
img_0179
senza-titolo-1
senza-titolo-2
senza-titolo-3
senza-titolo-8
senza-titolo-9

scritto e diretto da Dario De Luca
con Matilde Piana, Dario De Luca, Davide Fasano
musiche originali Gianfranco De Franco
scena e disegno luci Dario De Luca
audio e luci Vincenzo Parisi
assistente alla messinscena Maria Irene Fulco
costumi e assistenza all’allestimento Rita Zangari
realizzazione scultura Cristo Sergio Gambino
organizzazione generale  Settimio Pisano
promozione Rosy Chiaravalle

si ringraziano Prof.ssa Amalia Bruni, Direttore del Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme; Michele Farina, autore del libro “Quando andiamo a casa?”, ed. Rizzoli; Francesca Frangipane, autrice del libro “La vita dimenticata” ed. Rubettino; Associazione per la Ricerca Neurogenetica di Lamezia Terme; Sandra Dalia.

Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.
Dimenticare di dimenticarsi può essere comunque un punto di arrivo, un ultimo approdo verso la propria interiorità. Perché il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è anche il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente o nolente, ha dentro di sé.
In Italia il tabù della demenza è ancora un macigno, un qualcosa che si nasconde dietro giri di parole. A più di 100 anni dalla scoperta del morbo si fa fatica ad abituarsi all’idea che tanto non c’è cura, che tanto non ci sono vere e proprie terapie. In Italia i malati sono più di un milione. A tutti loro e alle loro famiglie questo spettacolo è dedicato.

Prima nazionale: 3 giugno 2016, Castrovillari, Festival Primavera dei Teatri

 

PREMI E RICONOSCIMENTI

“Primo premio per la migliore regia – 2017” al Premio per il Teatro e la Drammaturgia Tragosalla memoria di Ernesto Calindri XIII ed. 
Motivazione: per il tema trattato, inerente all’impotenza e alla sofferenza di chi vive accanto a malati di Alzheimer, trattato con delicatezza e intensità, con commozione e malinconia, che lasciano nello stesso tempo un ben dosato spazio anche a situazioni comiche e ironiche che ci sorprendono con un sorriso. Per la toccante interpretazione degli attori in una scena che ricrea la casa/chiesa di Don Antonio dove il naturalismo, scena – costumi – interpretazione, viene interrotto da brevi momenti simbolici, la perdita della propria personalità, in cui si svela “uno spazio oltre”, descritto dal minimalismo di luci led.

Premio Fersen alla Drammaturgia 2017 – testo segnalato con la seguente motivazione: «Una piacevole pièce che tratta, senza indulgere in pietismi, una malattia distruttiva e inguaribile come l’Alzhaimer. È don Antonio, un prete molto amato dalla comunità che ne è stato colpito. Il racconto procede fra momenti tristi e momenti di genuina comicità, così come procede la malattia del sacerdote».


IL SERVIZIO DE IL CAFFE’ DI RAI UNO SUL VANGELO

 

HANNO DETTO

delteatro.it – Renato Palazzi – 03/12/2016
Sia resa teatralmente giustizia al nuovo spettacolo di Dario De Luca, già visto da alcuni in primavera a Castrovillari. Nella mutata ambientazione più rarefatta ed essenziale, nel testo si coglie bene il vuoto che viene aperto dal venir meno del sostanziale rapporto fra fede e ragione, facendo emergere il contrasto fra insanabile debolezza dell’umano e ideale, alta purezza del sacro […]  […] Personalmente, da non credente, mi ha turbato l’immagine di questo parroco di un paese calabrese che […] si trova in breve tempo a non ricordare più nulla della sua missione, a ingurgitare avidamente ostie consacrate, a chiedere chi sia quel giovane inchiodato alla croce che campeggia sullo sfondo, e cosa abbia fatto di male per meritare una simile punizione.[…] De Luca, molto bravo nell’evocare gli smarrimenti, le allucinazioni di Don Antonio – così come bravi sono gli altri due attori, Matilde Piana e Davide Fasano. […]

l’Unità, Maria Grazia Gregori, 13/06/2016
[…] Fa pensare Il Vangelo secondo Antonio scritto, messo in scena e interpretato da Dario De Luca dopo una documentazione sul campo dove si racconta di un parroco che, malato di Alzheimer, vive in una realtà parallela per gli altri impenetrabile. […]

Repubblica.it, Valentina De Simone, 25/11/2016
Il Vangelo secondo Antonio […] è un pugno allo stomaco che non ti aspetti, che ti sorprende alle spalle e ti lascia inerme. […] Perché scava nella complessità dell’animo umano mettendone in discussione logiche e reazioni. Perché sa mostrare la tenerezza della fragilità senza cadere nello sgambetto del pietismo o dell’eccessivo sentimentalismo. […] Don Antonio diventa lui stesso, con la sua sofferenza di uomo qualunque, corpo e sangue offerto in sacrificio per tutti noi.

www.teatroecritica.net, Sergio Lo Gatto, 19/11/2016
[…] una nuova versione di Il vangelo secondo Antonio […] rinata, trasfigurata, finalmente in grado di esprimere una potenza performativa, testuale ed etica. […] Sono molti, in sala, gli occhi lucidi. […] grande eleganza nella messinscena e nella direzione degli attori, una parabola complessa sulla religione, sul sacrificio, sulla malattia e sul potere […] proprio la croce resta lì appesa, liberando dell’icona solo la parte più umana, che ha ancora – dopo più di duemila anni di evoluzione – bisogno di essere scaldata, coperta, protetta dalle sue stesse terribili nudità.

www.rumorscena.com – Roberto Rinaldi – 20/02/2017
[…] la bravura del protagonista emerge a pieno, il suo personaggio nella fase della malattia conclamata, viene reso con abile interpretazione commovente per certi versi, affiancato da una bravissima e misurata Matilde Piana,  così credibile nella parte di una donna che si sacrifica nel portare tutto il peso dell’umana pietà e compassione, per il fratello privato della sua dignità. […] “Il Vangelo secondo Don Antonio”, è una testimonianza utile che permette (anche) al teatro, di sensibilizzare l’opinione pubblica […]

Krapp’s Last Post, Mario Bianchi, 22/12/2016
Risulta […] una bella e composta riflessione sul tema del dolore, coniugato con quello della fede, spesso nella vita accomunati, capaci di scombussolare le logiche e le reazioni degli esseri umani. Ed è in questo senso che lo spettacolo si fa amare[…] Matilde Piana, una commossa e commovente sorella complice nel dolore […]

www.famigliacristiana.it, Albarosa Camaldo, 12/12/2016
[…] Il Vangelo secondo Antonio […] messo in scena con realismo ma anche con delicatezza […] Cornici di ferro, che frammentano la scena a simboleggiare i ricordi confusi, sono animate da luci a led che irrompono per sottolineare i momenti di perdita di cognizione della realtà […] Alla fine, mentre pronuncia solo la parola Rabbi, guardando la statua, è impossibile trattenere la commozione […]

Ateatro.it, Leonardo Mello, 17/07/2016
[…] Tra le proposte più riuscite della rassegna […] l’allestimento ha una potente forza emotiva, convince anche nella parti più “realistiche” e offre uno spaccato autentico della sofferenza […] Suggestivo il finale cristologico e visionario.

Stratagemmi.it, Valentina Provera, 04/06/2016
[…] Il dramma forse ancora più profondo ed amaro che Dario De Luca porta in scena con grande profondità psicologica, è quello di chi assiste il malato […] De Luca conduce lo spettatore tra le pieghe più recondite dell’animo umano, laddove si celano la meschinità e la piccolezza che solo un dolore straziante come quello di una malattia degenerativa porta alla luce. La sua indagine non si ferma qui, ma prosegue in un confronto con il sacro che non è né moralistico né retorico: De Luca, ideatore ed interprete di Don Antonio, attraverso la smemoratezza del protagonista, spoglia il rapporto con il divino di ogni sovrastruttura e ne fa un afflato spontaneo, quasi innato[…]

Teatrionline.com, Paolo Verlengia, 19/04/2018
[…] È una scommessa che risulta vincente in maniera assolutamente limpida nel caso di uno spettacolo come “Il Vangelo secondo Antonio”. Anche lo spettatore più smaliziato non può che cedere di fronte alla prova di Dario De Luca nei panni di un parroco di provincia del profondo Sud […]

Teatrionline.com, Paolo Verlengia, 20/04/2018
C’è un prima ed un dopo ne “Il Vangelo secondo Antonio” […] C’è uno iato fondamentale in termini drammaturgici, che sulla scena provoca un cambio di passo netto nello spettacolo. Fin lì tutti i motivi dell’azione provocano il sorriso, come reazione dominante. Da quel punto in poi […] lo spettacolo emoziona e commuove. Ecco perché Il Vangelo secondo Antonio è un lavoro che sorprende lo spettatore […]I diversi ambienti necessari […] sono resi brillantemente tramite una struttura che spezza nettamente con il resto degli elementi scenografici […] Con assoluta rarità in ambito artistico […] il tema ed i simboli della religione cattolica non vengono utilizzati come elemento da dissacrare o da mostrare nella loro contraddizione […] lascia anzi il passo ad un processo di sacralizzazione disseminata in ogni più piccolo gesto ed elemento scenico man mano che lo spettacolo incede.

 Il Quotidiano del Sud, Ilaria Nocito, 09/06/2016
[…] Il Vangelo secondo Antonio ti prende tutto d’un fiato e ti inchioda alla poltrona per poco più di un’ora.  […] Un testo poetico ed evocativo, di raffinata sensibilità e originalità. Che arriva dritto al cuore dello spettatore con un ritmo a metà tra amarezza e ironia. […]

Ilpickwick.it, Michele Di Donato, 7/7/2016
[…] nella sua semplicità compositiva trova la chiave di un’efficacia espressiva con cui raccontare, delicatamente e in maniera realistica, una normale storia di malattia progressiva […] scandito da una leggerezza che non inficia la serietà del tema trattato, ma anzi lo coniuga nel modo migliore […] Ben recitato e ben costruito […]

Corrierespettacolo.it, Claudio Facchinelli, 01/07/2016
[…] Dario De Luca, autore, regista ed interprete, dimostra di saper declinare con efficacia la sua capacità attorale anche su un terreno drammatico per lui meno consueto, coadiuvato da una buona squadra di attori, alcuni al loro debutto. […]

www.asteriscoduepuntozero.it , Antonello Fazio,  03/11/2016
[…] una drammaturgia di grande densità e al contempo di estrema delicatezza […] un testo che sa coniugare il rigore del reale con la sublimazione dell’arte[…] “Il Vangelo secondo Antonio” è parola ma anche pittura. […]

www.saltinaria.it, Pietro Dattola, 13/11/2016
[…] lo spettacolo, che in modo chiaro mostra la discesa inesorabile del parroco verso uno stato di guscio quasi vuoto e, di riflesso e con grande efficacia, la sofferenza di chi gli sta più vicino […] Se Dario De Luca ci conquista via via che Don Antonio “sparisce”, Matilde Piana vive l’incredulità, la tenerezza, la frustrazione, la rassegnazione, la rabbiosa impotenza e l’affetto che attraversano il corpo, prima ancora delle menti, dei familiari più stretti. […]

sonda.life, Adelio Rigamonti, 01/12/2016
[…] testo, breve ma assai intenso […] bravissimo autore, regista, interprete Dario De Luca […] spettacolo intricante e da consigliare.

Tempodilettura.com, Simona Negrelli, 05/06/2016
[…] uno spettacolo ben costruito, in cui ognuno esprime il proprio talento, dall’impostazione classica, che sembra rifarsi alla tradizione del teatro popolare, dalla comicità amara e incline alla denuncia sociale, come quello di Eduardo De Filippo.

Gazzetta del Sud, Elisabetta Reale, 05/06/2016
[…] un lavoro che diventa occasione per discutere di un morbo ancora incurabile e che nel nostro Paese conta più di un milione di malati: a loro lo spettacolo è dedicato. […]

Paneacquaculture.net, Ester Formato, 11/06/2016
[…] viene da pensare che “Il Vangelo secondo Antonio” non sia una parabola sull’Alzheimer in quanto tale, ma più che altro il racconto di come la deturpazione fisica e mentale incida sullo stesso contesto di riferimento, portando all’estremo abnegazione e rassegnazione di chi assiste Antonio, unica arma (forse necessaria) conosciuta nel confronto con la sofferenza. […]

Cronache della Calabria, Ilaria Nocito, 28/12/2016
“Il Vangelo secondo Antonio” di Dario De Luca […]  risuona ancora di lunghi e commossi applausi davanti ad un pubblico rapito. […] Un testo forte e diretto, di ironica amarezza, raffinata originalità e una superba regia, efficace soprattutto nel rendere la potenza evocativa e poetica delle immagini […]Impeccabile e intenso

Paese24.it, Federica Grisolia, 13/03/2017
[…] Una croce tra le croci che don Antonio era abituato a portare per gli altri e a cui si aggrappa quando non riconoscerà più niente e nessuno, né la sua casa, né sua sorella Dina. E dal crocifisso prenderà Gesù Cristo – unica luce – per abbracciarlo, prendersene cura, non staccarsene mai, tenerlo sulle sue ginocchia quasi a ricordare la Pietà […] Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato con estrema delicatezza e sensibilità da Dario De Luca, scuote le coscienze, induce a riflettere sul senso della vita, della malattia che può piombare come un fulmine a ciel sereno, e della fede. Non casuale la scelta delle note di Gianni Bella: “Sei quello che sei, ma non ci sei”. Perché queste parole racchiudono l’intero dramma della malattia, che non strappa subito alla vita ma allontana da essa, piano piano.

Tempodilettura.com, Simona Negrelli, 29/12/2016
Uno spettacolo è come una pianta, ha bisogno del suo tempo per sbocciare […] Come nel caso del nuovo allestimento de Il Vangelo secondo Antonio […] anche grazie a una scenografia più contemporanea raggiunge una potenza visiva che la prima messinscena non aveva […] un telaio illuminato di led, come una specie di parete posta al centro del palco, suggerisce i diversi spazi della scena. I giochi di luce fanno il resto, conferendo alla scena una consistenza pittorica. Alcune scelte registiche richiamano esplicitamente l’iconografia della pittura e scultura religiosa rinascimentale. […] Applausi.

vedi la rassegna stampa completa

 

SCENA VERTICALE 2015 - DEVELOPED BY ENTOPAN