PRIMAVERA DEI TEATRI

Festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, Primavera dei Teatri testimonia la volontà di un piccolo e suggestivo centro di una tra le regioni più disagiate del territorio nazionale di diventare luogo privilegiato del dibattito culturale nazionale. E conferma la volontà di sfidare la propria condizione di arretratezza culturale, contribuendo al processo di rinnovamento del linguaggio scenico in Italia.

Un’attenzione alle nuove generazioni che non viene da una regione ricca o da un importante polo metropolitano, ma da una periferica cittadina di una regione tra le più disagiate d’Italia, quasi sempre tagliata fuori dalle correnti culturali più significative. Non è un caso che le attenzioni di cui il festival ha beneficiato da parte delle istituzioni centrali, sia pure nella discontinuità verificata e nella grave ristrettezza di diverse edizioni, hanno contribuito a fare di Castrovillari un polo di riferimento al Sud dei nuovi percorsi della drammaturgia contemporanea e della nuova creatività, una città laboratorio, cantiere di incontri e confronti tra artisti italiani di diversa estrazione generazione, ritagliandosi una specificità culturale originale di grande interesse nel panorama nazionale.

Seguito da un pubblico numeroso e da diversi critici e operatori, puntando su nomi poco conosciuti ma di grande talento, il Festival ha contribuito negli anni all’affermazione di alcuni tra i più significativi gruppi e artisti italiani dell’ultima generazione, alcuni dei quali consacrati in seguito dai premi Olimpici e dai premi Ubu. Da questi semi diffusi nel territorio, sono germogliati e si sono fortificati i gruppi che oggi costituiscono l’ultima generazione teatrale calabrese.
Appuntamento unico nel meridione d’Italia, il Festival si apre ai giovani spettatori, riflette sulla società contemporanea, registra idee e interrogativi estetici, punta su giovani artisti anche rischiando molto. Evitando l’intrattenimento commerciale, sceglie proposte originali e accoglie la tradizione per svelarla in prospettive nuove. Oltre a diversi incontri e convegni su temi specifici, viene dato ampio spazio a percorsi formativi. I gruppi incontrano la realtà del sud attraverso laboratori tesi a coinvolgere i ragazzi del luogo nei processi creativi delle formazioni. Col proposito di abbattere le barriere tra attori e spettatori, il Festival propone gli eventi in spazi inconsueti, valorizzando il patrimonio storico e architettonico e favorendo canali di naturale comunicazione tra luoghi, spettatori e arte scenica.

http://www.primaveradeiteatri.it
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