VIA DEL POPOLO
by on December 13, 2022 in

Di e con Saverio La Ruina
Disegno luci Dario De Luca
Collaborazione alla regia Cecilia Foti
Audio Luci Mario Giordano
Allestimento Giovanni Spina
Dipinto Riccardo De Leo
Amministrazione Tiziana Covello
Organizzazione generale Settimio Pisano

 

durata: 80 minuti

 

Via del Popolo, un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: due bar, tre negozi di generi alimentari, un fabbro, un falegname, un ristorante, un cinema… Due uomini percorrono via del Popolo, un uomo del presente e un uomo del passato. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata, è la società globalizzata. Ai negozi sono subentrati i centri commerciali e la fine della vendita al dettaglio ha portato via posti di lavoro, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali.

 

A cu appartènisi, chiedevano i vecchi paesani, a chi appartieni? E dalla tua risposta ricavavano le informazioni essenziali sulla tua identità. Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità. Ma quei duecento metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura, dal quale emergono un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita, alla politica, all’amore. E non solo, Via del Popolo è anche una riflessione sul tempo, il tempo che corre ma che non dobbiamo rincorrere, piuttosto trascorrere.

 

 

HANNO DETTO

Controscena.net – Enrico Fiore – 08/12/2022

[…] la caratteristica pregnante e il pregio straordinario di «Via del Popolo» stanno […] nella trasformazione dell’«altrove» nel qui. […] «Via del Popolo» mette in moto un’inarrestabile (e ad un tempo virtuosistica e commovente) girandola di slittamenti e dislocamenti di senso […]

 

Corriere della Sera – Franco Cordelli – 19/01/2023

Saverio ci parla dei suoi otto anni, e dei suoi tredici, ma arriva dove vuole arrivare: alla fine di via del Popolo, ovvero alla sua trasformazione. […] 

 

Hystrio – Fausto Malcovati – Gennaio 2023

Saverio La Ruina non è bravo. È unico. Non c’è in Italia nessuno che fa teatro come lui. Che tiene per un’ora e mezzo inchiodato il pubblico raccontando il suo mondo, il suo territorio, le sue radici, i suoi affetti, le sue storie, i suoi fantasmi. […]

 

WordPress.com – Graziano Graziani – 20/01/2023

[…] ciò che maggiormente ci racconta la storia di “Via del popolo” è un grande richiamo poetico alla leggerezza. […] c’è la consapevolezza che farsi donne e uomini è un lavoro complicato e mai solitario, che si compie solo grazie alla rete delle proprie relazioni umane.

 

Milanoteatri.it – Danilo Caravà – 08/12/2022

[…] La Ruina ti prende un singolo istante, più sottile di un granello di sabbia, e te lo fa vedere, anzi, meglio ancora: te lo fa sentire […] Appare, agli spettatori, un diamante purissimo, una luce esistenziale svelata, come il più prezioso dono. […] di una dolcezza struggente […]

 

Bebeez.it – Mario Cervio Gualersi – 08/12/2022

[…] esilarante Spoon River […] Figure legate da un impalpabile velo di poesia […] Saverio La Ruina nella sua vena più felice, alle prese con il materiale umano che gli è più congeniale e che sa affabulare con maestria.

 

Sipario.it – Gigi Giacobbe – 22/12/2022

[…] una pièce teatrale autobiografica, interpretata e diretta magnificamente […] applauditissimo. 

 

Gazzettadelsud.it – Vincenzo Bonaventura – 13/12/2022

Saverio La Ruina, entertainer della parola che si fa teatro di narrazione, lo percorre con sicurezza, consapevole spavalderia e capacità magistrale. […] miracoli che possono avvenire su un palcoscenico.

 

Recensito.net – Tommaso Chimenti – 23/12/2022

Una strada come pretesto per raccontare una città, e una società e una socialità […] una autobiografia tenace e robusta ma al tempo stesso commovente e toccante […] un affresco dipinto con i colori tenui dell’anima […] Brividi sparsi.

 

ilmanifesto.it – Mariateresa Surianello – 14/01/2023

Un racconto gentile e acuminato […] venato di sottile ironia che spesso dilaga in un’irresistibile comicità […]

 

klpteatro – Elisabetta Reale – 16/01/2023

[…] La Ruina racconta e compone sulla scena con maestria e rigore […] narrazione leggera e poetica, densa e ricca di sfumature […] momenti di grande poesia […] 

 

Persinsala.itLorena Martufi – 05/01/2023

[…] testo bellissimo e ardimentoso, squisitamente letterario e sorprendentemente ironico […] meravigliosa cifra stilistica […] Protagonista è il tempo, interrogato attraverso gli occhi del padre, immagine potente e fragile, piena di poesia […]

 

Il Fatto Quotidiano – Maddalena Oliva – 14/01/2023

[…] dolcissimo e poetico viaggio […]

 

Dramma.it – Barbara Berardi – Gennaio 2023

[…] moltitudine di personaggi che ci vengono presentati attraverso una magistrale partitura gestuale […] uno spettacolo graditissimo e a lungo applaudito […]

 

Corriere dello Spettacolo – Paolo Leone – 11/01/2023

[…] racconto, aggraziato, delicato, sul crinale della nostalgia senza mai cedervi […] Pietra miliare di un cammino personale che diviene il cammino di tutti. […] quello che mi ha colpito è la serena presa di coscienza […] la tenerezza nel racconto […] La materializzazione di qualcosa che è in ognuno di noi, di cui cogliere l’essenza e goderne. 

 

Accreditati.it – Daniele Poto – 14/01/2023

Un outing calabrese con valore universale […] un pezzo di storia d’Italia […] L’autore smuove emotività sopite. […] Struggente e fotografica la descrizione dei genitori […]

 

Artistsandbands – Valeria Lupidi – 11/01/2023

La Ruina è struggente nel suo ricordo dell’infanzia nella provincia calabrese e coinvolgente negli episodi che scorrono accavallandosi senza mai creare confusione.

 

Banquo.it – Claudio Riccardi – 15/01/2023

[…] uno spettacolo teatrale malinconico, profondo, toccante.

 

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